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Gestione terminologica: Come preparare un termbase perfetto?

Come si crea un sistema terminologico?

Il termine “database terminologico” è certamente familiare a molte persone e molti hanno cercato di creare un database di questo tipo per la gestione terminologica. Ma quali regole generali devono essere osservate, affinché si abbia un beneficio a lungo termine e quando lo sforzo ne vale la pena? In molte aziende ci possono essere anche glossari o termbase, ma soprattutto diversi glossari indipendenti. Lo sforzo di mantenimento di questi database è quindi enorme e può portare al fatto che termini sono definiti e utilizzati in modo diverso.

È importante che il termbase sia accessibile a tutti gli utenti e che i diritti di accesso e di utilizzo siano stati definiti in anticipo. Naturalmente, la struttura di un termbase varia da programma a programma. Tuttavia, ci sono alcune regole universali e consigli su come affrontare la creazione di una termbase.

Regole e consigli per la crazione di un termbase ed una perfetta gestione terminologica

La strada per raggiungere un termbase perfetto può essere lunga, ma ne vale la pena! Sia internamente che esternamente, beneficiate di un termbase completo e comprensibile. Voi, come manager, otterrete un notevole risparmio di costi e di tempo. Lei, come dipendente di qualsiasi reparto, può risparmiare il lavoro di ricerca e utilizzare il Suo tempo per il lavoro vero e proprio. In definitiva, come cliente, non avrete più problemi di comprensione e domande e non passerete più tempo ad aspettare nell’area di assistenza.

Supponiamo ora che abbiate già fatto progressi nella fase di preparazione e che abbiate chiaramente definito i vostri obiettivi terminologici. È quindi è chiaro per quali prodotti e in che campo la terminologia deve essere definita e in quali lingue. Poi, se disponibile, avete fatto il punto della terminologia esistente, l’avete raccolta sistematicamente e inserita nel nuovo sistema

La brossuratrice BQ-160 EVA.

Vediamo insieme un breve esempio per spigare nello specifico come fare.

Dopo aver fatto il punto della situazione i termini devono essere chiaramente definiti. A tal fine vengono utilizzati diversi tipi di definizione. In linea di principio, si può dire che una definizione è una “definizione con mezzi linguistici” in cui il termine da definire si distingue da altri termini per 3 caratteristiche:

  • Definizione del contenuto: a partire dal termine generico, vengono specificate le caratteristiche restrittive.
  • Definizione del campo di applicazione: sono elencati tutti i termini subordinati dello stesso livello gerarchico.
  • Definizione dell’inventario: vengono nominati tutti i termini parziali dello stesso livello gerarchico.

Esempio:

Traduzione: „La brossuratrice BQ-160EVA rilega  libri tramite la colla calda EVA”.

Questa è una definizione del contenuto (il tipo di definizione più importante). La brossuratrice è il nostro termine generico in questo caso e si distingue dalle altre brossatrici per le seguenti caratteristiche:

  1. Rilegatura di libri -> Obiettivo della macchina
  2. Rilegatura di libri -> per questo prodotto speciale
  3. Per mezzo della colla calda EVA -> con questo mezzo

In questo modo l’utente ha una prima idea del processo o del prodotto finale di questa macchina.

Ora che tutti i termini hanno le loro definizioni e sono chiaramente comprensibili, il passo successivo è quello di creare un sistema terminologico.

Creazione di un sistema terminologico per una corretta gestione terminologica

Nel sistema terminologico tutti i termini di un campo di termini sono integrati. Un campo di termini rappresenta un insieme di termini che sono tematicamente correlati tra loro. Nel sistema concettuale, questi termini sono collegati e ordinati secondo le relazioni concettuali tra loro. Questa assegnazione viene solitamente visualizzata graficamente.

Le relazioni concettuali possono essere suddivise in modo simile ai tipi di definizione:

  1. Relazioni concettuali gerarchiche concettuali
  2. Rapporto di inventario

Termine generico, al di sotto del quale sono elencati i termini parziali.

  1. Rapporto di astrazione

Il termine subordinato include il termine contenuto del termine sovraordinato, ma differisce in almeno una caratteristica aggiuntiva.

  1. Rapporti concettuali non gerarchici
    1. Relazioni concettuali sequenziali
      1. temporale
      2. causale
    2. Rapporti concettuali di opposizione
    3. Rapporti concettuali pragmatici

Nel nostro esempio, ci occuperemo solo delle relazioni concettuali gerarchiche concettuali per il momento.

Esempio:

In questo esempio si può vedere una relazione di astrazione.

Il termine sovraordinato è “Brossatura”. La brossatura ha tre sottotipi con diverse caratteristiche (con copertina, senza copertina, con nastro di battuta).

 

Di seguito, abbiamo preso alcuni termini dalle istruzioni per l’uso qui utilizzate, li abbiamo messi in relazione tra loro e abbiamo creato una rappresentazione grafica.

Questo è, naturalmente, solo un estratto dal sistema concettuale. Come si può vedere nell’illustrazione, a questo punto si tratta solo di rapporti di inventario. Questo di solito è il miglior passo iniziale per avere una visione d’insieme.

In alto c’è il termine “brossatrice”.

Inoltre, al sistema terminologico si possono aggiungere le relazioni fra i termini o le definizioni dei termini.

Definizione del sistema terminologico

La definizione del sistema terminologico è fondamentale per capire bene le relazioni fra i termini.

Una volta che vi siete presi la briga di creare un sistema terminologico di questo tipo, la strada per raggiungere il termbase perfetto non è lontana. Grazie a questo lavoro è possibile creare un termbase insieme a un terminologoico direttamente in azienda o tramite dei consulenti.

Un ringraziamento ad Horizon GmbH che ci ha fornito il materiale per il blog. 

Volete saperne di più? Siamo a vostra disposizione per rispondere a tutte le vostre domande info@because-italy.com oppure visitate i nostri servizi di terminologia.

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