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Come produrre un’HMI funzionale per Industria 4.0

Nell’ambito della produzione della documentazione tecnica a supporto di macchine ed impianti, una delle sfide più ricorrenti per i costruttori di macchine che operano nel mercato globale è quella di fornire istruzioni chiare e precise su come utilizzare l’interfaccia uomo-macchina (HMI) che viene richiamata giornalmente da operatori e manutentori per garantire la corretta funzionalità delle macchine e degli impianti.

La stessa interfaccia va progettata e realizzata in modo che l’utilizzatore finale (operatore o manutentore) possa configurare i parametri della lavorazione, supervisionare la produzione ed intervenire sulle tarature software in modo semplice e veloce, minimizzando i tempi di fermo macchina e la possibilità di false impostazioni. La tecnologia di progettazione dei moderni pannelli operatore – come ad esempio i Touch Screen interattivi della Siemens, che sono spesso riguardati come il punto di riferimento nell’ industria dell’automazione – rende possibile raggiungere questo scopo senza che l’operatore debba attingere alle istruzioni in formato cartaceo, che comunque nell’ ambito della Direttiva Macchine vanno obbligatoriamente fornite nella lingua dell’utilizzatore.

Una volta completata la struttura delle pagine del pannello in modo che tutti i parametri siano suddivisi in modo chiaro fra le varie competenze degli utilizzatori (operatori, manutentori, tecnici del costruttore), il migliore criterio per raggiungere la massima chiarezza è quella di limitare l’utilizzo delle parole e di esprimere i parametri di macchina con pulsanti provvisti di una grafica opportuna. Infatti, mentre il progettista tende ad esprimere i parametri di macchina con terminologia specifica complessa, spesso difficilmente comprensibile all’operatore, il sogno inespresso dell’utilizzatore è quello di riuscire a controllare il funzionamento di un macchinario – per complesso che sia – con un insieme di simboli che ritrova nell’interfaccia operatore di tutte le macchine che il costruttore ha installato nella fabbrica e nella documentazione tecnica a supporto, in formato cartaceo od interattivo. Minimizzando le parole, non solo si ottimizzano i costi di traduzione, ma si riducono i problemi di segmentazione dovuti alla differente lunghezza dei testi o a differenti codifiche – ASCII, UNICODE, ecc. – in particolare per le lingue orientali.

Una volta ottimizzata la struttura e l’aspetto grafico, le stringhe che rimangono da localizzare nella lingua dell’utilizzatore possono quindi essere esportate in formato tabellare (tipicamente TXT o CSV) e fornite a traduttori specializzati nel settore automazione industriale, i quali, con l’ausilio di glossari realizzati ad hoc (eventualmente con la collaborazione di rappresentanti o agenti del costruttore nelle varie aree di esportazione) provvederanno a realizzare la traduzione dei parametri in modo ottimale, nel rispetto delle specifiche del progetto (lunghezza dei campi, terminologia specifica del settore, ecc.). Idealmente, prima di produrre la versione definitiva dell’HMI, i testi dovrebbero essere reimportati nel pannello, in modo da generare la versione delle pagine nella lingua di destinazione e sottoporle ai tecnici dell’utilizzatore per l’approvazione definitiva. I feedback raccolti in questa fase sono di fondamentale importanza per la creazione di un’interfaccia e di una documentazione tecnica efficace.

Sulla base delle schermate del pannello nella versione definitiva approvata dall’utilizzatore, il redattore tecnico incaricato dal costruttore può finalmente mettere a punto la versione definitiva in italiano del manuale del pannello operatore. In questa fase, è fondamentale redigere informazioni modulari per ogni parametro di impostazione: nell’ambito di Industria 4.0, uno dei prerequisiti di una macchina intelligente è quello di rendere possibile all’utilizzatore il reperimento di informazioni in tempo reale e on demand dal portale di documentazione tecnica multilingua del costruttore.

A prescindere dalla tecnologia di progettazione dell’HMI, è chiaro come la sinergia fra i tecnici del costruttore e dell’utilizzatore, i redattori tecnici specializzati ed un partner di servizi linguistici di comprovata esperienza nel settore automazione sia di fondamentale importanza per la produzione in modo snello ed efficace dell’interfaccia operatore dotata e della documentazione tecnica a supporto, con evidenti benefici non solo in termini di immagine ma anche di efficienza nel servizio post-vendita.

Ogni settimana mi capita una nuova HMI da localizzare e dopo anni non ho ancora individuato uno standard definito al quale, probabilmente, i costruttori si atterranno. Probabilmente questo standard non uscirà mai, proprio perché ogni costruttore considera le esigenze speciali di ogni utilizzatore. Nella nostra azienda, siamo tuttavia riusciti a raccogliere in una linea guida decine di diverse situazioni che abbiamo nel tempo risolto, per consentire agli utilizzatori di utilizzare in modo efficace le HMI delle loro macchine in ogni remoto angolo del globo. Il risultato di questo studio e di questa esperienza è racchiuso nella nostra soluzione beDigital.

E voi come risolvete le HMI nel mercato internazionale?

Avete dei software da tradurre? Siete interessati a questa soluzione? Noi vi offriamo il nostro pacchetto beDigital.

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