terminologia-uniforme

Terminologia uniforme – Cosa si può e si deve fare?

La gestione della terminologia ha un ruolo crescente nelle imprese che agiscono a livello internazionale.

Gestione linguistica nelle aziende: Status quo

Sovente nell’industria la terminologia uniforme è ancora sottovalutata. Molti documenti – schede tecniche, cataloghi, istruzioni per l’uso, ecc. – di una stessa azienda presentano svariati termini tecnici nell’identificare ciascun oggetto o parametro. Ciò induce a possibili malintesi nell’azienda ed ancor di più presso i suoi clienti.

Perché si giunge ad incongruenze?

Chi stabilisce effettivamente la terminologia? Il punto cruciale è proprio questo. La comunicazione è realizzata da differenti persone. In pratica avviene questo: i singoli reparti producono indipendentemente le loro documentazioni: promozionali, commerciali, contrattuali, tecniche (per uso interno e per i clienti). Le singole persone si esprimono con termini decisamente diversi per uno stesso oggetto o concetto od addirittura per definire l’intera macchina. All’estensione della terminologia contribuiscono anche i prestatori di servizi linguistici, quali i redattori esterni ed i traduttori. Il risultato: un problema di comunicazione! Con prodotti e servizi complessi, il potenziale di malintesi e delle relative conseguenze è grande.

Esempio:

  •    liste di ricambi le quali si discostano dalla descrizione dei prodotti
  •    comandi sul pannello operatore che non corrispondono a quanto espresso nelle istruzioni per l’uso

Il tutto provoca malintesi.

Com’è possibile ridurre al minimo questi rischi?

La soluzione: gestione linguistica centralizzata e terminologia uniforme

Nell’azienda deve esserci consapevolezza della necessità di esprimere una terminologia uniforme e di attenersi ad essa. Allo scopo, è decisamente utile una gestione linguistica centralizzata, che operi in modo ragionevole e competente. La gestione dovrebbe essere assegnata a chi conosce bene i prodotti e le loro denominazioni (magari anche nelle lingue estere). Oppure la gestione potrebbe ancorarsi per esempio nell’ufficio tecnico. Progettando la macchina od i prodotti, i tecnici stabiliscono la corrispondente terminologia. I termini vengono inseriti in un glossario a disposizione di tutti gli addetti dell’azienda. Nello stesso file si potranno anche immettere le traduzioni in varie lingue. Tutti dovranno rispettare la terminologia di tale glossario: così si garantisce l’uniformità terminologica non solo nella lingua base, ma anche nei documenti tradotti. Il glossario deve essere di sola lettura. Può essere ampliato, man mano che se ne presenta l’occasione, dai suoi autori aventi diritto d’accesso alla scrittura. Occorre anche sviluppare qualche metodo o programma di correzione del glossario, affinché chiunque lo utilizza possa segnalare eventuali errori ed indicare termini più appropriati. Mentre inizialmente occorrono molte ore di lavoro per realizzare il glossario, in avvenire potranno sorgere benefici di tempo (specialmente nella traduzione) grazie ai termini precisi e limitati come numero.

Considerando le numerose lingue di destinazione, si dovrebbe ricorrere a consulenti e specialisti di terminologia esterni, al fine di sgravare le capacità interne e risparmiare su costi a lungo termine. L’impiego di metodi e programmi terminologici produce inoltre una buona premessa per l’efficacia delle comunicazioni.

Così l’azienda ha una buona comunicazione in Italia ed in tutto il mondo.

Se volete unificare la vostra terminologia, scegliete beProfessional.

Share this post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su print
Condividi su email